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Higuain ha una media mostruosa. E Rugani diventa Rugain…

La Juve di Higuain

Riscatto subito. Così doveva essere e così è stato per la Juventus che, dopo il passo falso con l’Inter, ha subito ritrovato la testa della classifica vincendo contro il Cagliari. Protagonista lui, Gonzalo Higuain, che quando c’è si sente, e non si limita a segnare. Scrive Tuttosport: “Il bello è che non soltanto segna a raffica, ma si diverte pure a mandare in sollucchero i compagni e tutto il popolo juventino. Tanto più nella serata della 1500ª vittoria in Serie A, con in allegato un gustoso risorpasso al Napoli in cima alla classifica. Gonzalo Higuain, in arte il Pipita, è fatto così: non è pienamente soddisfatto se si limita a gonfiare le reti altrui, ché tanto (almeno) un golletto lo piazza sempre, piuttosto vuole che la sua felicità sia condivisa da chi indossa il suo stesso abito firmato. Potenza di un cannoniere da far spavento al mondo intero: pensate, da ieri sera c’è chi ha già ribattezzato Rugani come Rugain, invertendo l’ordine delle ultime due lettere”. I numeri sono mostruosi: “Un bomberone da quattro “pere” in 227 minuti complessivi, recuperi compresi: roba da un gol in media ogni 45 minuti e spiccioli”.

Piange Dybala

Juventini già pazzi di Higuain. “Dalla curva, inevitabilmente, parte il coro sulle notte de «L’estate sta finendo» (come dar torto ai tifosi…): «Un giorno all’improvviso…», quello che al San Paolo si cantava fino a maggio e ora non si canta più. Ché poi Johnson Righeira è pure tifoso juventino: nulla di strano, e adesso che il Pipita fa godere gli juventini quelle note lì piacciono ancora di più. Raccontano che Dybala non si sia concesso a chissà quali esultanze dopo il terzo gol dei campioni d’Italia. Manca soltanto lui, nel bilancio dei goleador bianconeri: assist a profusione, ma zero spaccato per la Joya nella casella delle reti. Chiamatelo un dettaglio, per una volta, perché nella serata della Juventus che torna a papparsi il nemico di turno la sola presenza di Higuain fa giocare a meraviglia anche gli altri: compreso Dani Alves che, a parte gli intermezzi canori sui social e l’esordio boom contro la Fiorentina, finora non aveva combinato granché. Il brasiliano fa fuori Storari con un destro da fuori area, sporcato da un avversario”.

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