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I promossi ed i bocciati di Juventus-Siviglia

Juventus-Siviglia, i giudizi della GDS

L’ esordio stagionale in Champions League per la Juventus non è stato come in molti se l’ aspettavano. I bianconeri, infatti, erano attesi al varco da molti critici in caso di passo falso in campo europeo, come effettivamente è successo. Il pareggio per 0-0 contro il Siviglia di ieri sera ha denotato dei limiti tecnici che in campionato, invece, non si erano visti.

Promossi e bocciati

Questi i promossi ed i bocciati secondo la Gazzetta dello Sport:

Pjanic:
“Miralem Pjanic deve ancora abituarsi ai carichi della lavoro della Juventus, aveva giocato due partite con la Bosnia dopo lo stop per infortunio e non gli era stato risparmiato il Sassuolo. La scelta di farlo riposare col Siviglia è più fisica che tecnica. Il problema è che senza il suo talento ad avviare la manovra la Juve è più facilmente arginabile, visto che manca anche un certo Marchisio”.

Lemina e Asamoah:
“Il Siviglia lo ha detto abbastanza chiaramente: Mario Lemina è un ottimo giocatore e il suo trend parla di crescita. Il gabonese, per cui sono state rifiutate offerte importanti, è già pronto a entrare in rotazione nelle partite di serie A senza che la Juve ne risulti impoverita. Altra storia in Champions, dove ha mostrato di non avere ancora la personalità necessaria da regista. Stesso discorso per Asamoah: grande partita contro la Fiorentina, tutt’altro che memorabile col Siviglia”.

Pjaca:
“Massimiliano Allegri non ama gettare subito nella mischia i giovani, per quanto siano di talento. Basta ricordare come ha gestito Alvaro Morata due anni fa e Paulo Dybala la scorsa stagione. Marko Pjaca sembra destinato ad un percorso simile, nonostante il tecnico abbia speso parole molto importanti per lui (“Ha doti fuori dal comune, può essere la rivelazione dell’anno”). Entrato al 41’ del secondo tempo con un Siviglia che tappava gli spazi effetto metro di Tokyo all’ora di punta, ha seminato il panico con due serpentine ed è stato protagonista del dubbio episodio finale del rigore”.

Higuain:
“Aggiorniamo le statistiche: dopo il Siviglia, Gonzalo Higuain ha segnato 14 gol in 56 partite di Champions. Non ha particolari colpe per aver mancato l’appuntamento con la prima rete bianconera di Champions. E il timbro modello discoteca sulla traversa colpita nella ripresa è quanto mai necessario, visto che il legno ballerà tutta la notte. Impossibile discutere uno come lui: dategli i palloni e li scaraventerà in rete come sempre. Se la Juve fa solo due tocchi in area avversaria nel primo tempo (le due occasioni di Khedira) non sarà mai la partita del Pipita. E visto che gli sceneggiatori del pallone meriterebbero un Oscar alla settimana, evitiamo di calcare troppo la mano sul bellissimo gol con cui Alvaro Morata, l’uomo Champions della Juve negli ultimi 2 anni, ha tolto le castagne dal fuoco al Real al 95’”.

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