Juventus News

La conferenza stampa di Allegri prima del match con il Lione

La conferenza stampa di Max Allegri

Consueta conferenza stampa per il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, alla vigilia del match di Champions League contro il Lione, valido per la terza giornata del girone.  Questi tutti i temi trattati:

Preoccupato per gli infortuni:
“No, non sono preoccupato. Mancano, non possiamo far altro che far giocare quelli che ho a disposizione. Nel corso della stagione può capitare e capita tutti gli anni di avere un momento in cui magari ti mancano 3-4 giocatori. Nessuno vorrebbe che succedesse questo, ma fa parte della stagione calcistica. Dispiace per Mandzukic che stamattina si è fermato, l’importante è che non sia niente di lungo, per poi averlo a disposizione se non da sabato, da mercoledì con la Sampdoria. Lo stesso Chiellini dovrebbe essere una cosa di breve conto. Marchisio si sta riavvicinando ai campi di calcio. Abbiamo Kean che è un ragazzo bravo, abbiamo Cuadrado che fa l’attaccante, in qualche modo sistemiamo le cose. Sicuramente la squadra farà una prestazione importante per poter affrontare questo Lione. Lione che è una squadra noiosa, soprattutto in casa ha giocatori di qualità, davanti ha Fekir, Lacazette, è una squadra organizzata e gioca in casa diversamente da come gioca in trasferta”.

Momento giusto per affrontare il Lione:
“Quando si giocano le partite di Champions non ci sono momenti difficili e momenti facili. Il Lione a Siviglia ha fatto una buona partita, l’ultima partita che hanno giocato a Nizza sono andati sotto subito dopo due minuti e quindi è stato difficile recuperare. Domani sarà una partita complicata, perchè le partite di Champions sono tutte difficili da giocare, sia per loro che per noi”.

Hernanes da più garanzie in quel ruolo:
“Innanzitutto non sono stati esperimenti, diciamo che quel ruolo lì è un ruolo specifico, cioè uno deve avere delle caratteristiche ben precise per giocare in quel ruolo. Hernanes è uno di quelli che ha caratteristiche che si avvicinano più a quel ruolo. Lo stesso Lemina con caratteristiche diverse può farlo, il centro-mediano davanti alla difesa può essere uno completamente tecnico o uno che riesce a dare un po’ di ordine e dare delle coperture davanti ai difensori. Miralem è un altro che alla fine andrà a giocare davanti alla difesa, quindi in questo momento, conl’assenza di Marchisio –  che è un altro che davanti alla difesa non è completamente tecnico, ma è uno che ti dà copertura ed è uno ordinato – devo sempre scegliere perchè abbiamo tante partite, una ogni tre giorni, quindi non le può fare tutte Lemina, non le può fare tutte Hernanes, così come gli interni di metà campo. Ogni tanto bisogna che faccia rifiatare qualcuno. L’importante è che quando faccio rifiatare i cosiddetti vostri titolari, gli altri che giocano facciano delle prestazioni, o più che le prestazioni portino a casa i punti, perchè alla fine la differenza è quella. I ragazzi in campionato hanno fatto 7 vittorie su 8, l’unica partita l’abbiamo persa a Milano con l’Inter, e ora abbiamo da proseguire. Ora l’importante è fare dei punti in Champions, proseguire anche in Champions”.

La crescita della squadra:
“Orgoglioso quest’anno, per me, l’obiettivo importante è passare il turno, se da primi è meglio, però passare il turno è fondamentale perchè sarebbe il settimo anno di seguito in cui le squadre che alleno io passano il turno in Champions. Per cui è un risultato importante. Per quanto riguarda la crescita della squadra, a livello europeo è stata una crescita costante. Praticamente abbiamo giocato la finale il 7 giugno di un anno e cinque mesi fa, un anno e mezzo e sono stati cambiati 16 giocatori: 10 l’anno scorso e 6 quest’anno. Lavorare su nuovi giocatori sicuramente ti dà molti stimoli perchè c’è da rimetterli insieme, dargli un ordine. Fortunatamente la società mi ha messo a disposizione giocatori di spessore e su questo la squadra è cresciuta da quando è partita praticamente sei anni fa”.

Sul sistema di gioco:
“Più che sistema di gioco, cerco di mettere in campo i giocatori a seconda delle caratteristiche che hanno, poi noi dobbiamo essere bravi. Stiamo lavorando sul fatto di cercare di cambiare qualcosa, ma più che sul sistema di gioco, nel modo di giocare le partite. Diciamo che il sistema di gioco in campo poi è relativo”.

Back to top button