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Mandzukic e la mancanza di fiducia dei tifosi

Mario Mandzukic in teoria non si dovrebbe nemmeno discutere, idolo di quasi tutti i tifosi, giocatore guerriero e trascinatore. Eppure, come anche per i più grandi, le critiche non mancano mai.

Prima di arrivare alla questione cruciale, facciamo un passo indietro e ripercorriamo la storia professionale del Croato, nato a Slavonski Brod, 21 Maggio 1986. Facciamolo con i numeri. Riportiamo da wikipedia questa tabella.

Mario Mandžukić

Dopo una breve analisi sembra un curriculum di tutto rispetto, ha addirittura vinto una Champions League da titolare e assoluto protagonista con il Bayern di Jupp Heynckes. Dopo di che è stato all’Atletico Madrid prima di passare alla Juventus, stagione non esaltante in cui nonostante un livello non altissimo della squadra è riuscito a siglare 5 gol nella massima competizione continentale per clubs.

Ora vi chiederete, qual’è la critica che si può muovere ad un calciatore che ha vinto tanto e lotta come un gladiatore per la sua squadra? Di per se nessuna, se non fosse che curiosando su forum e social si ha l’impressione che non si punti su di lui, come trascinatore verso i futuri successi in Italia o in Europa. Ogni giorno spuntano fuori nomi di attaccanti, alcuni molto diversi dal Croato, che servono a completare il pacchetto d’attacco, altri invece come Lukaku o Edinson Cavani, e il Chicharito toglierebbero il posto proprio a Mario.

La sensazione, chiamiamola così, è abbastanza lampante e semplice. Da alcuni viene percepito come un grande giocatore con carisma e grande prestanza fisica che però non può fare la differenza, e lo si capisce anche dal fatto che è il meno citato nelle fanta-formazioni della prossima stagione o il meno citato nelle analisi pre partita.

Eppure, come già scritto, viene applaudito ad ogni singolo incontro ed il suo lavoro di pressing e di incitamento psicologico ai compagni è notevole e palpabile. Sarà forse che non ha un nome esotico sudamericano o il look di un giocatore vanitoso sposato con chissà quale star. Resto convinto che come il mister ha detto tante volte, la coppia d’attacco predefinita sia Dybala Mandžukić, e aggiungo addirittura che non mi aspetto arrivi di top player nel ruolo di prima punta.

Non avrà le skills di Neymar o la media gol di Lewandowski, ma il Mario che fa a sportellate con tutto il Bayern nella gara di andata a Torino, il Mario che sfonda la porta in scivolata contro la Fiorentina sempre a Torino, ed il Mario che fornisce assist perfetti per Dybala, pur non eccellendo in nulla, è ottimo in tutto. Unico nel suo genere, più che un top player, un giocatore insostituibile perché nessuno è come lui. Nessuno ci mette la grinta indelebile che sprona uno stadio intero. Ma a volte il tifoso non guarda i numeri e le partite, ma solo i video da 5 minuti su youtube.

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