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Pagelle Olympiacos Juve, super Benatia a segno Berna. Il peggiore è….

Pagelle Olympiacos Juve

Pagelle Olympiacos Juve, ecco i voti. La Juve conquista la qualificazione, superando i greci per due reti a zero. Reti di Cuadrado e Bernardeschi. Maiuscola la prestazione di Benatia al centro della difesa. Molto male Dybala, che non riesce ad incidere e viene sostituito.

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SZCZESNY 7: Buffon non ce la fa allora tocca a lui anche in Champions, prove del prossimo anno. In avvio controlla non senza incertezza il tiro dalla lunga di Elabdellaoui. Sulla qualificazione c’è il suo piedone, strepitoso sul colpo di testa sottomisura di Djurdjevic. Ed anche le manone quando chiude con coraggio lo specchio a Marin.

DE SCIGLIO 6: in fase di sviluppo del gioco resta spesso bloccato interpretando il ruolo ‘alla Barzagli’, trova minuti e fiducia, si sta ritrovando.

BENATIA 6.5: uno stato di forma strepitoso, per la prima volta da quando è alla Juve disputa quattro partite in fila. E per la prima volta in stagione la Juve non subisce gol per quattro partite consecutivamente. Evidentemente non un caso. Palla al piede, però, fa trattenere il fiato più di una volta ai suoi.

BARZAGLI 7: fascia di capitano al braccio, senza velocisti dalla sua parte può giganteggiare anche sul centrosinistra. E quando Benatia cincischia, ci pensa lui. Costretto al cambio, con lui esce l’ultimo pezzo della Juve di Berlino (70′ RUGANI 5.5: entra a freddo, si perde Ben Nabouhane ma viene salvato dalla traversa)

ALEX SANDRO 6: finalmente qualcosa di sinistra, decisivo il suo cross per Cuadrado che di fatto vale la qualificazione. Nella ripresa, però, tornano i coni d’ombra con un paio di disattenzioni che fortunatamente non sortiscono effetti negativi.

KHEDIRA 6: il solito lavoro ad elastico per tenere compatti i reparti, in una serata dove corre tanto ma spesso a vuoto.

MATUIDI 6: a due o a tre, magari sulla linea dei trequartisti, il suo dinamismo è sempre più fondamentale ovunque Allegri decida di schierarlo. L’azione del gol parte dai suoi piedi, grave però il passaggio a vuoto su quel corner che vede Szczesny salvare su Djurdjevic.

CUADRADO 6.5: non ha voluto rischiare col Napoli pur di essere al meglio nel primo appuntamento decisivo della stagione, conferma il peso specifico elevatissimo dei suoi gol (84′ BERNARDESCHI 7: in cinque minuti impegna Proto dalla distanza e poi trova un gol spettacolare, vuole spazio e così se lo conquisterà)

DYBALA 5: pronti via e spreca una clamorosa occasione che pure si era costruito in proprio. Perde troppi palloni anche se ne recupera molti. Dovrebbe però fare la differenza. Ed essere messo nelle condizioni di farla da Allegri, che lo sostituisce più per l’atteggiamento sbagliato che non per i semplici erroi (62′ PJANIC 6: non al meglio, gettato nella mischia prova a mettere ordine)

DOUGLAS COSTA 6: ogni tanto si incaponisce, mezzo passo indietro rispetto a Napoli ma sempre molti avanti rispetto inizio stagione.

HIGUAIN 6: un gigante a Napoli, molto meno preciso e tagliente ad Atene. Meglio in fase di ripiegamento che da regista avanzato.

All. ALLEGRI 6: le assenze non mancano, ridisegna una Juve piuttosto conservatrice che quantomeno ha il merito di tornare a casa con la vittoria qualificazione e la porta inviolata. Rispetto alla partita del San Paolo, però, di buono c’è davvero il risultato e poco più. Che poi è la cosa più importante. La sostituzione di Dybala ha il sapore della bocciatura ad un esame.

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